LUCCA COMICS 2017

REPORT LUCCA COMICS AND GAMES 2017

Lucca Comics. Due parole che generano diversi stati emotivi di cui uno è sicuramente quello di aspettazione e in effetti se ne genera su tutti i fonti.
Sia un fan, che un cosplayer, che un autore, che un editore devono affrontare un lungo periodo di preparazione perchè le cose che vengono fatta per il comics devono essere epiche, qualunque esse siano.
Anche io mi sono preparato a dovere: Ho rivisto i miei prodotti e ne ho aggiunto uno, ho rivisto i prezzi di ogni cosa in modo da creare sempre un frazionamento, così che chiunque a seconda delle proprie tasche poteva scegliere qualcosa, ho organizzato il personale, il materiale e molto altro.
Il risultato è che questo è stata per me l’edizione più epica di sempre e quella che difficilmente riuscirò a dimenticare.
Innanzitutto quest’anno molto lo ha fatto la location ovvero il Padiglione Giglio.
Il Giglio è il top, perché è lì che puoi trovare gli artisti più importanti come Gabriele Dell’Otto, Simone Bianchi, Massimiliano Frezzato ecc.. ma puoi anche trovare i piccoli ma attivissimi editori come Tatai Lab, Nolands Comics ecc.
Ovviamente per essere parte del complesso non solo devi avere una determinata cifra, ma è richiesto anche un certo curriculum come quello che hanno coloro che ho citato, quindi come è stato possibile essere lì quest’anno?
Tutto è iniziato quando l’anno scorso Lucca Comics ha deciso di mettere me e altri artisti Marvel, Warner, Disney, Bonelli ecc. in un vecchio “cafè” (che quindi vuol dire bar) situato all’interno di una chiostra dell’edificio comunale ovvero Palazzo Ducale. L’area non era segnalata e in pochissimi sono venuti “per caso” a trovarci. Io personalmente nei 12 anni di fila che partecipo al festival non ho mai visitato nessuno in quel luogo, non ho mai saputo che ci fosse qualcuno e a dir la verità non ho mai saputo che quel posto esistesse nonostante era a 10 passi dall’istituto d’arte che ho frequentato per 5 anni in Piazza Napoleone.
Il malcontento generale e la perdita economica della maggioranza ha portato molti ad essere stufi di un trattamento simile (dato anche che diverse fiere danno un trattamento più di pregio agli artisti) hanno deciso di non rinnovare la richiesta dello spazio per quest’anno. Il risultato è stato che gli artisti che volevano partecipare erano solo 7. L’organizzazione ha chiesto quindi se ognuno dei 7 poteva prendere lo stand a mezza giornata (quindi ad un costo dimezzato) così da poter mettere più artisti nella stessa sede, tuttavia io e altri due, avevamo la necessità di starci a tempo pieno e quindi l’organizzazione ha organizzato un area con 7 minidesk ovvero dei piccoli tavoli e nessuna pennellatura a “box” ma con solo ovviamente un muro alle spalle e senza illuminazione.
Essendo uno stand ridotto rispetto a ciò che viene provveduto a chi paga determinate cifre, il costo dell “Artist Area” è più basso ed è su questo che invito a prestare attenzione date le polemiche che sono scoppiate: Abbiamo pagato meno, ma abbiamo anche ricevuto meno! e non avevamo idea di dove ci avrebbero messi, per quanto ne sapevamo, potevamo anche finire di nuovo al “Caffè degli Artisti”.
 
In ogni caso, tutti gli ospiti del Padiglione Giglio non credo che hanno provato tristezza, essendo uno di quelli più importati e centrali dove il traffico era costante come la possibilità di fare “affari”.
 
Ovviamente Lucca Comics non è solo lavoro, hai anche la possibilità di conoscere il tuo mito oppure di rivedere amici e colleghi; alcuni di questi li vedi una sola volta all’anno, altri sono sempre presenti a qualsiasi fiera e sembra quasi che ci muoviamo tutti insieme allo stesso momento e per lo stesso luogo costantemente.
 
Quest’anno avevo davanti a me un amico che si chiama Gabriele Dell’Otto. Premesso che è uno dei miei miti assoluti quanto Ligabue o Stan Lee, ho conosciuto Gabriele in piccole pillole di 1-2 volte all’anno, nel senso che non ci ho diviso il sonno ma lui sia professionalmente sia per alcuni episodi di natura molto personale mi ha sempre trattato in un modo che non avrei mai immaginato. Forse la VERA stima la hai, quando capisci che il tuo idolo è migliore come persona, che come artista e stiamo parlando di uno degli artisti migliori del pianeta.
Gabriele è sempre felice di vedermi, non tratta mai nessuno con arroganza ma con gentilezza e tante risate e lo ringrazio per questo!
Pochi stand più a destra c’era un altro grande amico, Simone Bianchi.
Simone ha fatto il portfolio con le illustrazioni più belle tra tutti quelli che ho visto quest’anno. Sono stato un sacco di tempo a capire guardando il dipinto di Spiderman over Lucca, quanti colori fosse riuscito a mettere sulla gamba (piegata per altro) del personaggio. Un tripudio di tecniche pittoriche applicate con precisione che gli fanno raggiungere un livello sempre più alto.
Grazie ad un fortuito incontro tra Simone e un altro grandissimo talento sono riuscito finalmente a fare 4 chiacchiere con Gipi, a parte i complimenti doverosi, gli ho detto di abitare ad 1 km da dove abitava lui fino a qualche anno fa, sembrava avere una certa nostalgia della sua terra, io invece (a parte che non ne avrei) pensavo solo a come sia stato possibile che, in un piccolo paesino dove tutti sanno di tutti, io non sia mai riuscito a sapere dove fosse e non sia nemmeno riuscito ad incontrarlo una volta alla Coop! e siccome questo mi irrita moltissimo, perchè un caffè con Gipi nn sarebbe stato male, la nostra conversazione è stata davvero molto piacevole!

Ho conosciuto anche Emanuele Tenderini altra persona gentilissima e finalmente ho salutato di persona David Messina, ci siamo visti un paio di volte con Andrea Guardino e non ultimi della lista ho conversato con Marco Checchetto e il mio amico Fabio D’Auria!
Un ultimo incontro l’ho fatto domenica per caso, con un signore che mi sono trovato davanti mentre stavo uscendo dallo stand. Questo signore si chiama Carmine. Mi ha detto: “io sono Carmine, solo Carmine, togli pure ‘Di Giandomenico’ e lascia solo Carmine”. Mi sono presentato perchè a Modena, mentre dipingeva un Batman su tela (con la cioccolata), era troppo impegnato e l’ho solo salutato senza modo di parlarci più di tanto, ma in quel momento Carmine era libero. Mi dice che voleva farsi una Lucca Comics tranquilla dove poter “cercare rapporti umani”.
Il modo in cui carmine parlava e il suo volto mi rimarranno impressi per molto tempo, apparte che si avvertiva su di lui una specie di velo malinconico tipico di determinati artisti, ma le emozioni di Carmine gliele vedevi sulle labbra.
Carmine mi ha raccontato qualche suo progetto che sta ideando, mi ha raccontato qualcosa di personale, mi ha fatto grossi comprimenti per i miei lavori, ha gentilmente fatto due chiacchiere e una foto anche insieme a mia moglie e più io ero preoccupato di disturbarlo più lui era contento di condividere qualcosa con me. E’ stato davvero un incontro pazzesco, Carmine è un artista eccezionale ed è incredibilmente veloce, anzi è il più veloce come il suo Flash ma è anche molto altro e fa davvero una certa sensazione parlare con lui. Ti ringrazio davvero tanto per la bella chiacchierata!
 
Finalmente c’è stata anche la prima vera reunion del gruppo di iMaecenas. I team creativi dei 2 progetti e i fondatori si sono incontrati in una foto che rimarrà nella storia. Negli occhi la stanchezza di chi disegna da tutto il giorno e di chi si fa il mazzo per proporre in modo mirato delle storie fantastiche che devono essere lette da tutti.
 
Inoltre dei cari amici, Lorenzo e Veronica hanno da poco preso casa all’interno del centro storico a pochi passi dal padiglione e di loro propria iniziativa hanno chiesto a me e mia moglie Stephanie se avevamo piacere a stare da loro. Grazie a questo bel gesto ci siamo evitati tutto il traffico della mattina, tutto il traffico della sera, le sveglie all’alba per cercare (inutilmente) di evitarlo e il dover mettersi a cucinare e riassettare casa dopo una giornata massacrante tipiche dei Comics. Grazie tanto amici, ci avete aperti per primi le porte di casa e del vostro cuore e non abbiamo intenzione di deludervi, solo di aprirvi le porte dei nostri.
 
Alla fine cos’è Lucca Comics? Sono due parole che generano diversi stati emotivi. Sono momenti in cui Lucca cambia, ma non perché si blocca ma perché si veste di mille allegrissimi colori, di momenti di ritrovo, di momenti di incontro, di momenti di rinnovo interiore, di momenti per capire chi sei e cosa vuoi fare e per qualcuno, anche, di momenti che ti possono cambiare la vita.
 
Lucca Comics è l’ultima Comic-Convention a cui partecipo nel 2017 ed è l’ottava fiera di quest’anno.
Il grande incremento lavorativo è dovuto forse proprio alla partecipazione a queste fiere, di cui una ha portato all’altra, che ha portato contatti, che ha portato lavoro, che ha portato il denaro per finanziarne altre, che mi ha portato a lavorare di più migliorandomi.
8 fiere sono state tante per noi, abbiamo fatto su e giù da Napoli alla Costa Azzurra passando per tanti posti che non avevamo mai visto. E’ stato un bel sacrificio che sta ripagandosi nel corso del tempo e tutto questo non sarebbe stato possibile senza Stephanie che ringrazio per molte altre cose compreso l’aiuto in ufficio davanti alle scadenze.
 
La magia dei soliti 5 giorni Lucchesi è finita e adesso riprende la vita come la conosciamo, ci sono però molte cose da fare da qui alla prossima Lucca Comics e da oggi il cammino inizia, quindi se vi fa piacere continuate a seguirmi!
 
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A Lucca Comics di quest’anno ci troverete in Piazza del Giglio!!

Artist Area – Stand GGL 12 C – tutti i giorni dalle 9:30 alle 19

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